• Prodotto
  • Ricette
  • Persone
  • Territorio
  • Eventi
  • IT
Home > Prodotto > I suini del Prosciutto di San Daniele DOP

I suini del Prosciutto di San Daniele DOP

29.06.2022

4 minuti

CONDIVIDI
I suini del Prosciutto di San Daniele

I suini non sono tutti uguali: pur essendo la loro carne estremamente versatile, sono molte le variabili che entrano in gioco a seconda delle razze, del peso, della tipologia di allevamento… Poiché le cosce suine sono uno dei tre ingredienti del San Daniele DOP, il Disciplinare di produzione del Prosciutto di San Daniele pone grande attenzione alla provenienza di questa materia prima e a tutti i passaggi che la riguardano.

Tipologie e razze destinate al Prosciutto di San Daniele DOP

I capi le cui cosce sono destinate alla produzione del San Daniele DOP sono selezionati con cura, a cominciare dalle razze. Per il salume friulano sono utilizzati solo i suini appartenenti alle tipologie Large White, Landrace e Duroc italiana, in purezza o incrociate, compatibilmente con ciò che viene descritto nel Libro Genealogico Italiano. Vediamole, sinteticamente, una per una.

La Large White, il cui nome è originario dell’Inghilterra, è la specie più conosciuta e apprezzata a livello mondiale per l’attitudine alla produzione di carne, di qualità e particolarmente adatta al salumificio. Si tratta di animali di grossa stazza e la selezione genetica ha portato questa razza a sviluppare in particolar modo la parte posteriore del corpo, quindi le cosce, che risultano così perfette per la produzione del Prosciutto, con un giusto rapporto tra parte grassa e parte magra.

La razza Landrace, il cui nome proviene dalle isole Britanniche, è la seconda per consistenza in Italia ed è ad oggi una delle più selezionate e stimate al mondo, comparabile per resa e produttività alla Large White.

La Duroc italiana, invece, è stata selezionata in America ed è la terza più diffusa in Italia, dove trova impiego come suino pesante da salumificio.

Per avere il totale controllo sulla provenienza dei suini, è stata inoltre creata una banca dati del DNA degli animali, che il comparto consulta per prevenire qualsiasi tipo di frode o contraffazione del tipo genetico.

L’allevamento

Grande attenzione è posta poi nell’allevamento dei suini. Gli animali selezionati provengono infatti da 3.626 allevamenti, tutti italiani, di provenienza ben definita. Sono situati in 10 regioni del nord e del centro della Penisola e più precisamente in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

Oltre alla provenienza, è fondamentale anche la cura con cui vengono allevati gli animali, nell’ottica di garantire loro benessere e salute.

Oltre a seguire, naturalmente, le disposizioni del Ministero della Salute in materia di allevamenti suinicoli, gli allevamenti rispettano anche le regole definite nel Disciplinare di Produzione del San Daniele DOP. Questo prevede, ad esempio, che i suini siano alimentati a base vegetale e seguano una dieta ricca di cereali nobili.

Il Disciplinare interviene su ogni fase della vita dell’animale: dall’allattamento allo svezzamento, fino al raggiungimento dell’età della macellazione che per il San Daniele DOP deve essere di almeno nove mesi. Le tecniche di allevamento, gli alimenti consentiti, le loro quantità e modalità di somministrazione hanno lo scopo di portare a ottenere un suino pesante tradizionale, rispettoso dei rigidi criteri di peso e dimensione.

Perché suini “pesanti” sono sinonimo di qualità

Un suino, per essere definito “pesante”, deve superare i 150 kg. Quelli destinati alla produzione del San Daniele DOP rientrano in questa categoria, poiché loro peso deve essere, in media, di 160 kg, con un range variabile del 10%.
In Italia chi alleva questa tipologia di animali lo fa per un mercato di altissima qualità e per ottenere salumi pregiati.

Si tratta di animali che vengono lasciati vivere in spazi grandi e al pascolo, per garantire il loro benessere e allo stesso tempo per far sì che la struttura animale contempli sia la massa grassa sia la massa magra, risultante dal loro movimento. Solo raggiungendo la giusta proporzione tra grasso e massa magra, infatti, si può ottenere una coscia che può intraprendere il processo di lavorazione per il San Daniele DOP.
Ebbene, il grasso è una parte importante del prodotto e non deve essere assolutamente ritenuto uno scarto.

Dai suini pesanti si ottengono carni pregiate con proteine a più alto valore biologico e nutritivo, più ricche di sali minerali e vitamine. Inoltre, sono più saporite e ideali per lunghe stagionature dei salumi, proprio come nel caso del Prosciutto di San Daniele che viene lasciato stagionare almeno fino al tredicesimo mese dall’inizio della lavorazione.

Proprio questa tipologia di carne consente quindi di evitare additivi e conservanti, in quanto la stagionatura molto lunga e l’uso di un conservante naturale quale il sale marino eliminano le problematiche sanitarie del prodotto.

Le cosce e la sicurezza della filiera del Prosciutto di San Daniele DOP

Se il peso e il rapporto tra massa grassa e magra dell’animale sono determinanti, lo stesso vale per ogni singola coscia. Come detta il disciplinare, ognuna deve essere tra i 12,5 kg e i 17,5 kg di peso, con un rapporto costante tra massa magra e grasso.

Lo strato di grasso deve avere una consistenza e uno spessore specifico di almeno 15 millimetri, compresa la cotenna.

Quando arriva al prosciuttificio, ogni coscia è sottoposta sia ai controlli previsti dalla normativa igienico sanitaria in vigore, sia da quelli utili a poter fregiarsi del marchio DOP.

Si tratta di controlli sia visivi, sia di laboratorio. Viene effettuata anche una verifica sul peso e anche sulla temperatura al cuore della coscia.
Insomma, i suini sono un elemento importantissimo per la filiera del prosciutto friulano e, come tali, sono sottoposti a rigidi controlli in ogni fase di vita e del ciclo produttivo.
Tutto ciò assicura che sulle tavole italiane e del mondo arrivi l’inconfondibile Prosciutto di San Daniele DOP, buono e sano allo stesso tempo.

Articoli correlati

Veduta aerea del Tagliamento tra i boschi del Friuli, ambiente alla base della filiera sostenibile del Prosciutto di San Daniele
22.10.2026

Sostenibilità nella filiera del Prosciutto di San Daniele: le azioni concrete del Consorzio

Quando si parla di sostenibilità, la prima cosa a cui si pensa è il rispetto dell’ambiente: sprecare meno, riciclare di più, diminuire il proprio impatto....

3 minuti

Leggi l'articolo
Fetta di pane con Prosciutto di San Daniele DOP, a richiamare i cereali dell’alimentazione dei suini
12.10.2026

Cosa mangiano i suini del Prosciutto di San Daniele DOP?

Il percorso che porta al Prosciutto di San Daniele DOP comincia negli allevamenti. Qui l’alimentazione accompagna la crescita dei suini e cambia con le loro...

2 minuti

Leggi l'articolo
Formazione sul Prosciutto di San Daniele DOP: relatore davanti a uno schermo con immagini del territorio e del prodotto
05.10.2026

I percorsi formativi sul Prosciutto di San Daniele DOP

Un prodotto legato al territorio ha bisogno di persone che ne conoscano il valore.  Nel caso del Prosciutto di San Daniele DOP, questo sapere vive...

2 minuti

Leggi l'articolo
Operatore effettua la puntatura olfattiva su una coscia di Prosciutto di San Daniele DOP, controllo tradizionale della qualità
28.09.2026

Come viene controllato il Prosciutto di San Daniele DOP?

Il Prosciutto di San Daniele è uno dei simboli della tradizione friulana, che lega il territorio di San Daniele alla sapienza dei mastri prosciuttai, tramandata...

4 minuti

Leggi l'articolo
Marchiatura a fuoco di un Prosciutto di San Daniele DOP, con il contrassegno del Consorzio impresso sulla cotenna
21.09.2026

Cosa dice il Disciplinare di produzione del Prosciutto di San Daniele?

Il Prosciutto di San Daniele DOP nasce dall’incontro tra materie prime selezionate, gesti tramandati nel tempo, un microclima particolare e una lunga attesa.  A custodire...

5 minuti

Leggi l'articolo
Bambino sorridente mangia una fetta di Prosciutto di San Daniele DOP, spuntino sano e naturale per l'infanzia
15.09.2026

Prosciutto di San Daniele: si può dare ai bambini?

Eccolo, il momento della merenda con i bambini: la fame si fa sentire, il tempo stringe e la tentazione di allungare un biscotto o una...

3 minuti

Leggi l'articolo

Iscriviti alla Newsletter

RESTA AGGIORNATO SULLE NOVITÀ DEL MONDO
DEL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE

    Iscriviti alla newsletter

    Resta aggiornato sulle novità del mondo del Prosciutto di San Daniele

    Iscriviti

    CONSORZIO DEL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE

    VIA IPPOLITO NIEVO, 19 - 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI - UDINE - ITALY
    T. +39 0432 957515 - INFO@PROSCIUTTOSANDANIELE.IT

    • Prosciutto di San Daniele
    • Eventi
    • Sostenibilità
    • Metaverso

    CREDITS | Privacy e Cookie Policy