C’è un luogo, in Friuli Venezia Giulia, tra le Prealpi Carniche e il mare Adriatico, dove il tempo scorre al ritmo della natura: è San Daniele del Friuli.
Qui nasce il rinomato Prosciutto di San Daniele DOP: dolce e delicato, il suo gusto è un viaggio che affiora lentamente, prima al naso e poi al palato.
Tra gli elementi naturali che ne custodiscono sapori e profumi, vi è anche il Tagliamento: un fiume capace di modellare il microclima e accompagnare silenziosamente ogni fase della stagionatura. È la sua presenza a rendere possibile quell’armonia che si ritrova in ogni fetta di San Daniele DOP, e che non si può replicare altrove.
Il legame indissolubile tra questo straordinario corso d’acqua, il microclima di San Daniele del Friuli e la produzione del suo prosciutto rende la salvaguardia del fiume una parte essenziale delle azioni di sostenibilità svolte dal Consorzio.

Il Tagliamento: l’ultimo fiume alpino naturale d’Europa
Il Tagliamento nasce nei pressi del Passo della Mauria, a 1.195 metri sul livello del mare, e scorre per circa 180 chilometri fino all’Adriatico, attraversando un bacino idrografico di quasi 3.000 km². Nel medio corso può raggiungere fino a due chilometri di larghezza.
Ciò che lo rende davvero speciale, però, è che è uno degli ultimi fiumi europei a mantenere una morfologia a canali intrecciati: si allarga, si restringe, si divide in più rami, penetra nel terreno ghiaioso per poi riemergere. Per questa sua natura libera e intoccata, è anche conosciuto come uno degli ultimi grandi fiumi selvaggi d’Europa.
Ma il Tagliamento non è solo forma e paesaggio. Per secoli ha tracciato confini, guidato spostamenti, favorito incontri e scambi, diventando parte integrante della storia delle comunità che hanno abitato le sue rive.
La sua importanza storica, insieme alla straordinaria integrità del suo corso, ha fatto del fiume Tagliamento un caso di studio unico in Europa, da tempo osservato dai ricercatori per capire come funzionano i grandi sistemi fluviali alpini.

Il microclima di San Daniele: aria, acqua e stagionatura lenta
La cittadina di San Daniele del Friuli si trova a metà strada tra le Prealpi Carniche e il mare Adriatico (a circa 35 km in linea d’aria), alla base di un colle morenico con suolo prevalentemente ghiaioso, ed è lambita dal corso del fiume Tagliamento.
In questo contesto, le correnti fredde che scendono dalle Alpi si intrecciano alle brezze calde e salmastre che risalgono dall’Adriatico, mentre il fiume funge da termoregolatore, modulando temperatura e umidità.
Il risultato è una ventilazione costante, né troppo secca né troppo umida, perfetta per la stagionatura lenta e naturale del Prosciutto di San Daniele.
Non a caso, anche il Disciplinare di Produzione richiama il microclima come uno degli elementi caratterizzanti della DOP. Senza questo equilibrio tra fiume, venti e brezze, il Prosciutto di San Daniele sarebbe solo prosciutto.

Tutela del fiume Tagliamento: le azioni del Consorzio
Il fiume Tagliamento è un bene naturale, un elemento identitario del Friuli e un importante fattore produttivo per il Prosciutto di San Daniele. Salvaguardarlo significa difendere un patrimonio storico e territoriale che appartiene alla comunità friulana da secoli.
Nello specifico, il Consorzio segue con attenzione le ipotesi di intervento sul medio corso del Tagliamento e si oppone fermamente alla costruzione di dighe, casse di espansione e altre opere capaci di interrompere lo scorrere naturale del fiume nella Stretta di Pinzano, perché considerate invasive e potenzialmente dannose per l’equilibrio del territorio.
La salvaguardia del fiume è un investimento sul futuro, per mantenere intatto il filo rosso che unisce il Prosciutto di San Daniele, eccellenza friulana rinomata in tutto il mondo, al suo prezioso luogo di origine.
Per scoprire tutte le attività sul territorio svolte dal Consorzio, è possibile leggere questo articolo.