Il Prosciutto di San Daniele DOP è profondamente legato al territorio da cui nasce, custode della sua identità più autentica.
Per tutelarlo al meglio, da oltre vent’anni il Consorzio porta avanti un percorso di sostenibilità ricco di attività, progettato per ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare il patrimonio naturale che rende possibile l’esistenza del San Daniele DOP.
Un impegno che si traduce in azioni concrete, nel rispetto del legame profondo tra il prodotto e il luogo da cui nasce.
La gestione delle acque reflue industriali
L’attività di depurazione dei reflui industriali è uno degli aspetti più delicati e significativi del lavoro svolto nel comparto, perché riguarda da vicino sia i processi produttivi che il rapporto tra il territorio e la comunità.
Il Consorzio ha sviluppato un sistema collettivo di trattamento delle acque reflue provenienti dalle aziende associate, che raccoglie le risorse idriche di scarto degli stabilimenti e le pretratta prima dello scarico in fognatura, nel rispetto delle normative ambientali.
Accanto a questo, il percorso di sostenibilità continua con la sensibilizzazione delle aziende consorziate sull’ottimizzazione dei consumi idrici e sul miglioramento dell’efficienza nelle fasi di produzione.
In un comparto come quello del Prosciutto di San Daniele DOP, la gestione attenta delle acque reflue diventa una forma di responsabilità condivisa, volta a preservare una fonte vitale che è al contempo parte integrante della qualità del prodotto.

L’uso di energia pulita e di fonti rinnovabili
La stessa attenzione riservata alla gestione sostenibile delle risorse idriche guida anche il fronte energetico, con un approccio tecnologico avanzato. Gli stabilimenti produttivi, infatti, promuovono in modo continuativo l’utilizzo di fonti rinnovabili e di impianti ad alta efficienza, al fine di ridurre le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale complessivo.
Tutte le aziende consorziate seguono una direzione mirata alla tutela del territorio: un impegno condiviso, concreto e rivolto al futuro, con la sicurezza che la sostenibilità non sia solo un obiettivo da raggiungere, ma un valore da custodire.
L’obiettivo è quello di trasformare la tutela del territorio in un impegno condiviso, affinché la sostenibilità non sia solo un traguardo da raggiungere, ma un valore da custodire nel tempo.
Il riciclo del sale esausto e delle salamoie
Il Consorzio del San Daniele si è confrontato per anni con il tema della gestione del sale esausto e della salamoia, fino ad arrivare a una soluzione che traduce nella pratica l’idea di economia circolare.
Oggi infatti questi materiali vengono recuperati attraverso un impianto dedicato (uno dei progetti più ambiziosi in chiave ambientale) atto a trasformare ciò che era considerato un residuo in una risorsa destinata ad applicazioni industriali non alimentari.
Il valore di questo intervento non risiede solo nel recupero del materiale, ma nel gesto culturale che lo accompagna: ridurre gli scarti, contenere gli impatti ambientali e restituire al ciclo produttivo una logica più responsabile. 
Il territorio: una parte integrante del Prosciutto di San Daniele
Il progetto di sostenibilità del Consorzio è un percorso concreto, articolato e continuativo, costruito attorno a tre dimensioni fondamentali: ambiente, prodotto e persone. Un modello che non separa la qualità del Prosciutto di San Daniele dalla cura del territorio, ma li fa convivere nello stesso orizzonte.
Da qui nasce una consapevolezza: tutelare l’ambiente significa difendere il San Daniele DOP e tutto il sistema che lo supporta, in cui si intrecciano caratteristiche naturali uniche, ingredienti genuini, una filiera italiana controllata e un forte senso di comunità.
Dentro questa visione, la gestione attenta degli scarti e l’utilizzo di energia pulita sono parti dello stesso racconto: quello di un comparto che ha scelto di investire in azioni sostenibili per mantenere saldo il legame con il territorio, proteggendo un prodotto riconosciuto, gustato e amato da intere generazioni.
