La Carnia: una terra da scoprire vicino a San Daniele

Un itinerario agile, per scoprire un gioiello assoluto (e ancora inesplorato) come la Carnia

Territorio
Tolmezzo

Pare impossibile, ma la Carnia è una meta tanto densa di splendidi scorci, quanto ancora un po’ inesplorata. Non ha la fama delle zone delle vicine Dolomiti, o l’eco mediatico delle montagne lombarde, trentine o piemontesi. Ma non ha certamente nulla da invidiare. Oggi continuiamo l’esplorazione della montagna del Friuli Venezia Giulia, per approfondire gli angoli di bellezza che gravitano attorno alla nostra cittadina.

Nel raggio di un centinaio di chilometri, si snocciolano borghi, paesaggi, foreste, rivoli d’acqua assolutamente straordinari. E il tutto a un tiro di schioppo da San Daniele, dove ha origine il nostro amato prosciutto. Ma iniziamo col delimitarla, questa Carnia! La localizziamo nella parte nord-occidentale della ex-provincia di Udine, e comprende la gran parte delle Alpi Carniche, assieme alle sue valli alpine.

Per comodità, vi consigliamo 5 luoghi assolutamente irrinunciabili da visitare, se avete pianificato una gira da quelle parti. E se non l’avete fatto, fatelo!

Arta Terme

Avete voglia di rilassarvi? Quale miglior modo se non le terme? In questo piccolo comune, c’è uno degli impianti termali più celebri d’Italia. Inoltre, con abeti a perdita d’occhio, potete godervi passeggiate senza fine, in una natura selvaggia.

Zuglio

A pochi chilometri da Arta Terme, potete ammirare l’insediamento romano più a nord di tutta Italia. Zuglio è infatti un minuscolo centro (si contano poco più di 500 abitanti), e vanta due basiliche di epoca paleocristiana, nonché la splendida Pieve Matrice di San Pietro. Appuntamento con la storia garantito;

Sutrio

Qui parliamo di una delle località più antiche della Carnia. Situato in corrispondenza della salita che porta al Monte Zoncolan, Sutrio deve la sua fama a svariati fattori. Dalla bravura dei suoi intagliatori di legno ai suoi palazzi settecenteschi. Senza dimenticare il Borgo Soandri, vero e proprio esempio di albergo diffuso (un caso più unico che raro, sicuramente da visitare);

Pesariis

Dopo aver saputo quanto stiamo per dirvi, non smetterete più di farci caso. Avete presente gli orologi delle stazioni? Ecco: molto probabilmente è stato prodotto in questo piccolo borgo di 200 anime. Non a caso viene nominato Paese degli Orologi. Visitare Pesariis significa immergersi in un paesino con 12 grandi orologi, tra i più disparati. Uno funziona addirittura alimentato dalla ruota di un mulino!

Ravascletto

Amate inforcare gli sci? Ecco che Ravascletto fa al caso vostro! Ai piedi del Monte Zoncolan, tra pascoli, malghe, lingue di neve bianchissima, garantisce al vostro animo sportivo (e da comprovati amanti del cibo) ampia soddisfazione!

Ve ne abbiamo citati 5, ma saremmo potuti andare avanti! Che dire, ad esempio, di Raveo e della sua manifestazione Sapori di Carnia (o dei suoi incredibile e famosi biscotti, le Esse di Raveo), oppure Sauris, con le sue caratteristiche case in legno e pietra? O Tolmezzo e il suo caratteristico centro storico, il Borgàt? Per non dimenticare Illegio, piccolo borgo ricco di storia e componenti artistiche.

E, per chi ama la salita su roccia, il Clap Varmost è quel che ci vuole: l’unica ferrata sportiva in regione, immersa in un panorama sinceramente mozzafiato. O ancora: per chi è amante delle lunghe camminate o biciclettate, immancabile – a Forni di Sopra – il Giro delle Malghe.

Insomma, la Carnia è un angolo da scoprire. Le sorprese che riserverà vi ripagheranno di tutto l’acido lattico accumulato.

26 febbraio 2020

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