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Vi abbiamo già raccontato dello splendido passaggio (per ben tre volte, nel nostro borgo) del Giro d’Italia a San Daniele del Friuli. Di come l’organizzazione sia stata impeccabile. E di come tutto si sia svolto nel massimo rispetto nelle normative vigente, relativamente alla prevenzione da Covid19.

L’area Hospitality del Consorzio

C’è anche un dietro le quinte da raccontare, che riguarda il Consorzio del Prosciutto di San Daniele. L’organismo che raccoglie i produttori riconosciuti di San Daniele Dop ha infatti approntato un’area Hospitality, in corrispondenza della Terrazza Splendor – in prossimità della sede del Consorzio stesso -, dalla quale si gode di una incredibile vista su tutta la vallata circostante. Grazie anche all’adiacente sala stampa riservata ai giornalisti accreditati presso la nostra struttura, tutta la giornata è stata un via vai di interviste e dirette con le più importanti emittenti. Alla presenza di Giacomo Villani e Mario Emilio Cichetti, rispettivamente Presidente e Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele.

Il Giro d’Italia e il San Daniele Dop

In una tappa del Giro d’Italia che passa per San Daniele, va da sé che il ruolo narrativo che il nostro Prosciutto Dop ricopre dice tanto sia della storia che l’ha segnato, sia dell’unico luogo possibile dove questo possa essere forgiato. Raccontare San Daniele, le sue colline, il suo borgo è raccontare anche e soprattutto il Prosciutto Dop di San Daniele del Friuli. Non poteva quindi mancare, all’interno dell’area Hospitalty, una ampia degustazione di vero San Daniele Dop. Per vivere appieno il sapore di una terra che profuma dei prodotti che genera. Dal frico alla polenta, passando per i formaggi quali il Montasio: l’excursus culinario (su quanto di più tipico il Friuli Venezia Giulia abbia da offrire) è stato molto ampio. E, non bastasse, particolarmente apprezzata anche la degustazione e il focus sulla gloriosa tradizione vitivinicola friulana.

La giornata di grande festa del passaggio della Carovana Rosa è stata per noi un motivo di enorme orgoglio. Che uno dei simboli dell’Italia sportiva abbia solcato il nostro territorio ci ha dato modo di raccontare in eurovisione un angolo di mondo, nel quale viene plasmato uno degli alimenti più apprezzati. Alla prossima, Giro d’Italia!

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