Interviste agli Chef – Bruno Barbieri

Abbiamo intervistato per voi lo Chef Bruno Barbieri

Persone

Abbiamo intervistato per voi gli chef che hanno partecipato agli showcooking di Aria di Festa per presentare al pubblico le loro ricette col Prosciutto di San Daniele. Bruno Barbieri è lo Chef italiano che ha conquistato in carriera il maggior numero di stelle Michelin, ben 7. Abbiamo potuto conoscerlo meglio seguendolo come Giudice di MasterChef Italia, sin dalla prima edizione, e conduttore di 4 Hotel. Spesso si esibisce in road show culinari, che ama definire “teatri di cucina”.

interviste chef bruno barbieri

Qual è la dote più importante che deve avere un cuoco?

Cuoco si nasce, non si diventa. E’ un mestiere che devi avere nell’anima, e fare con anima e cuore. Oltre al talento, però, bisogna avere grande fortuna e avere fame di sapere e conoscere sempre cose nuove, conoscere quello che c’è dietro questo lavoro e i prodotti. Ricordate sempre che cucinare è un atto d’amore per qualcuno.

Quando hai capito che avresti fatto il cuoco?

La passione c’è stata sempre stata. La mia nonna materna, infatti, mi ha introdotto alla cucina sin da piccolo. Mi ha insegnato l’amore per il cibo e per la materia prima. Insieme preparavamo i sughi, il pane, la pasta. Quando nasceva un vitello, sempre di notte, la nonna mi svegliava e mi faceva assistere al parto. La mattina, inoltre, mungevamo le mucche per fare il latte. Sempre mia nonna mi ha insegnato il valore del cibo e di chi lo produce. Per me è stato essenziale vivere in campagna.

Qual è il piatto che più ti ricorda la tua infanzia?

Sicuramente le lasagne di mia nonna: ricordo che la parte più buona era la crosta.

Cosa ti affascina di più della cucina?

Il fatto che attraverso un piatto si possa raccontare la propria storia. Grazie al cibo, infatti, racconti quello che ti sta intorno: le persone, il loro territorio, il loro passato e il passato e l’artigianalità di un prodotto.

Allora cosa ci puoi dire del Prosciutto di San Daniele?

Il San Daniele è un prodotto d’oro, un po’ come il tartufo. Il piatto top viene fuori solo da una materia prima top e voi, qui, potete dire di averla. Il vostro prosciutto è talmente versatile che si può usare con tutto, ma allo stesso tempo è un prodotto che anche da solo è buonissimo.

E’ la prima volta che vieni a San Daniele del Friuli?

Si è la prima volta, ma sono voluto venire a San Daniele proprio perché sento di avere del feeling con la vostra cittadina, con le persone e col prosciutto.

Quale consiglio daresti alle persone quando vanno a fare la spesa?

Mi piacerebbe che le persone riscoprissero la poesia dei mercati e di acquistare i prodotti direttamente lì. In generale, però, c’è una regola aurea: quando andate a fare la spesa assicuratevi di avere lo stomaco pieno e non vuoto così da evitare di comprare cose in più, che poi vanno a male in frigo, solo per gola. E poi fate attenzione alla stagionalità dei prodotti, poiché un prodotto nel suo periodo migliore dà il meglio di sé.

Il ricordo più bello dei tuoi 40 anni di carriera?

Oltre alle stelle Michelin, il ricordo più bello risale al dicembre 1979. Arrivato da solo a New York trovai davanti a me la nave su cui sarei diventato un uomo e un cuoco. Da lì è iniziata la mia storia.

Progetti per il futuro?

Tornare sul grande schermo con un una nuova edizione di Masterchef e di 4 Hotel, senza trascurare la mia nuova avventura con Fourghetti, il nuovo bistrot aperto a Bologna.

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La ricetta di Bruno Barbieri col Prosciutto di San Daniele

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18 novembre 2019