Costantino Rocca: “In Friuli Venezia Giulia mi sento come nella mia terra”

In Friuli per partecipare - e vincere - al Campionato Italiano PGA, Rocca non si è lasciato sfuggire l’occasione per apprezzarne l’ospitalità e la gastronomia

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Costantino Rocca è il campione che ha permesso all’Italia di entrare nell’elite del golf internazionale. La sua classe e la sua umanità lo hanno fatto conoscere e amare nel mondo del golf e non solo. Lo abbiamo incontrato sul percorso a diciotto buche del Golf Club Grado, e ne abbiamo approfittato per ricordare la sua straordinaria carriera, iniziata quasi per caso proprio a Bergamo, dove all’epoca Tino – come lo chiamano affettuosamente i fan e gli amici – lavorava come operaio e faceva il caddie per arrotondare e aiutare la famiglia. In quegli anni era lui a portare le sacche e mazze degli altri, senza però perdere l’occasione per guardare e imparare quello sport, il golf, che avrebbe poi segnato tutta la sua vita. Dal momento che ai caddie era vietato giocare, lui lo faceva di nascosto, di notte, per non essere scoperto: Costantino era bravo, anche più degli stessi giocatori che lui era solito assistere. Inevitabile, quindi, foto-interno_roccail successo e l’ascesa per un campione con un talento simile: cinquantotto anni e 5 vittorie nell’European Tour, ma ancora più storici il playoff conquistato con un memorabile putt al British Open 1995 sull’Old Course di St. Andrews, il tempio del golf, e la sua vittoria durante la Ryder Cup, nel singolo contro il grande Tiger Woods nell’edizione spagnola del 1997.

Sarà perché sia friulani che bergamaschi sono persone che lavorano, concrete e di poche parole, ma qui mi sento come a casa” ci racconta Costantino, tre volte protagonista nella Ryder Cup, la sfida leggendaria che mette di fronte i migliori golfisti d’Europa e degli Stati Uniti “…e poi in questa regione fate il San Daniele, un prosciutto celebre con qualcosa di speciale rispetto a tutti gli altri, lo adoro abbinato ai fichi e a un calice di vino bianco”.
Sulla personalità dei nostri vini, Rocca ci dice: “Qui in Friuli Venezia Giulia avete dei bianchi straordinari, ricordo che una volta ho preparato una grigliata per degli amici e ho aperto una magnum che pensavo fosse di vino rosso, mentre era invece un bianco friulano. Beh, nessuno ha più voluto cambiare vino!”.