Udine: 5 cose da fare per godersi al meglio la città

Alcuni consigli per una gita indimenticabile nel capoluogo friulano

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L’influenza della Serenissima, il lascito napoleonico, il tocco novecentesco: gli elementi per farsi conquistare a prima vista ci sono tutti. Aggiungiamoci la frizzante movida e un’offerta gastronomica di tutto rispetto e anche i più scettici avranno da ricredersi. Udine è davvero una città da scoprire passo per passo, prendendosi il tempo necessario per immergersi nella sua atmosfera, coglierne i dettagli nascosti e vivere la sua convivialità. Armatevi perciò di curiosità, un paio di scarpe comode e dei nostri consigli, non rimarrete delusi.

1. Passeggiare tra piazze, porticati e loggiati
Camminare sotto i porticati curiosando tra boutique e osterie storiche, fermarsi ad ammirare una piazza dallo stile veneziano e la bellezza delle opere racchiuse in una loggia, sono solo alcune delle sorprese che vi aspettano girovagando per il centro storico. Tappe obbligatorie: Piazza della Libertà con la Loggia del Lionello e quella di San Giovanni, Piazza Matteotti o delle Erbe con i suo mercati.

2. Vedere gli affreschi del Tiepolo
Poche storie, Udine è di diritto la città del Tiepolo. Il celebre artista veneziano lasciò la sua firma all’interno di numerosi palazzi e nei luoghi più importanti della vita cittadina. Potete apprezzarne i capolavori nelle Gallerie del Museo Diocesano, all’interno del Duomo, nell’Oratorio delle Purità e nei Civici Musei del Castello.

3. Seguire le Rogge medioevali
Affiorano all’improvviso, per poi scomparire poco più in là, coinvolgendo in una sorta di caccia al tesoro tra vicoli e piazze. Le rogge, piccoli canali artificiali che un tempo attraversavano numerosi il centro storico, sono una testimonianza della città medioevale che fu e anche la traccia da seguire per scoprire nuove bellezze. Partite dal Giardino Ricasoli e dirigetevi verso il Duomo, per poi svoltare in Piazza della Libertà verso Via Cavour. Durante il percorso incontrerete facciate neoclassiche, palazzi dalle ricche decorazioni e affreschi del 1500.

4. Partecipare ai Festival
La buona offerta culturale si apprezza anche durante le numerose manifestazioni che si tengono nel corso dell’anno. Quelle dal respiro internazionale sono di sicuro Il Far East Film Festival di aprile, una finestra importante per chi vuole conoscere o approfondire il cinema asiatico, e a giugno l’Udine&Jazz, che porta nel capoluogo friulano musicisti da tutto il mondo, e dà anche a giovani e promettenti friulani la possibilità di esibirsi.

5. Bere un tajut di chel bon
Non potete lasciare Udine se prima non vi siete concessi, in qualche osteria del centro verso il tardo pomeriggio, il rito del tajut: un buon bicchiere di vino, blanc o ros a seconda dei gusti, accompagnato da stuzzichini vari. Immancabile, tra questi, qualche fetta di prosciutto di San Daniele insieme a formaggi locali e un assaggio di frico. Per confondervi con la popolazione indigena, non dimenticate di accomiatarvi con il saluto locale: mandi!

Foto di Luigi Vitale

10 Febbraio 2016