Trieste e la rosetta: il pane dell’imperatore

Un pane di origini nobili e dai molteplici segreti

Luoghi
Rosetta-triestina

“Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”. Così il poeta Umberto Saba descrive Trieste, città di grandi contrasti e di assoluto fascino all’estremo Nord Est d’Italia. Da sempre crocevia di culture, in pieno centro della Mitteleuropa, Trieste fa risalire al suo retatriesteggio austroungarico il suo pane tipico: la rosetta, o Kaiser. Si tratta del pane dell’imperatore, il Kaiser appunto: un pane bianco rotondo e morbido, un tempo prerogativa soltanto della nobiltà. Divenuto nei secoli pane del popolo, la rosetta triestina è frutto dell’abilità delle pancogole (dal latino paniscoculae), le donne triestine che producevano e vendevano autonomamente il pane sul ciglio delle strade di campagna o nei mercati della città. Questa attività, iniziata fin dal 1150, acquistò una fama tale che più volte le pancogole vennero invitate a Vienna per insegnare ai panettieri di corte i loro segreti.