Pane nero di Castelvetrano

Derivato da un grano raro e particolarissimo, un pane dal sapore unico

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Castelvetrano, Trapani. Un piccolo comune che si estende sulla costa sud occidentale della Sicilia. Un paese tanto antico quanto affascinante che porta con sé i segni del passato più remoto, e orgoglioso li mostra al mondo.

Solo qui, infatti, da oltre 2500 anni, si coltiva la Tumminia, un grano raro e particolarissimo, caratterizzato da cariossidi scure e cristalline, con il sapore leggermente dolce e ricco degli aromi tipici di terre illuminate da un caldo sole per 12 mesi l’anno.

Il pane nero di Castelvetrano nasce proprio da una sapiente miscela di farina di grano duro siciliano, macinata in mulini a pietra naturale, e farina della rara e preziosa Tumminia, lavorata con acqua, sale di Trapani e lievito naturale (lu crescenti).

Il risultato è un pane gustoso e dal profumo caratteristico, capace di conservarsi e, addirittura, di migliorarsi con il passare dei giorni. La cottura avviene ancora in forni tradizionali a pietra naturale, riscaldati con fronde di ulivo provenienti dalla potatura dell’ottimo e celeberrimo cultivar locale, la Nocellara del Belice.

Diventato presidio Slow Food, il pane nero di Castelvetrano è un tesoro gastronomico tutto da scoprire.

 

3 Febbraio 2017