L’Aquila e il sentore del passato nel suo pane casereccio

Un'esperienza millenaria per un pane dal profumo penetrante e inconfondibile

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Abruzzo, nel pieno Centro d’Italia, una terra arida, agra, montuosa e difficile, dove in epoca romana i forni erano pochissimi e la cottura del pane era gravata da una tassa, il Focatico. Nasce qui, dalla saggezza contadina tipica delle genti aquilane, il casereccio: un pane in grado di conservarsi a lungo, in modo da evitare cotture troppo frequenti. Questo straordinario prodotto da forno conserva la sua naturale fragranza per oltre dieci giorni, grazie ad una lievitazione naturale ottenuta con il lievito madre. Dalla forma a filone, il casereccio aquilano si contraddistingue per la sua spessa crosta dorata e la tipica fragranza del cereale tostato. Ingrediente fondamentale del casereccio è infatti il grano solina, un particolare frumento che si adatta perfettamente ai terreni poveri del Gran Sasso e dona al pane il suo sapore unico.