Con le ciaspole sulle montagne del Friuli Venezia Giulia

Percorsi suggestivi per godersi al meglio la montagna d’inverno

Luoghi
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Il suono croccante della neve, il respiro che accelera caldo cadenzando l’incedere dei passi. Sentieri che si snodano fra boschi profumati e poi lasciano campo libero allo spettacolo delle cime imbiancate delle Dolomiti. Sono tante le attività che si possono praticare d’inverno sulle nostre montagne, ma una delle più rilassanti, grazie a cui godere appieno della natura circostante, è senza dubbio una bella ciaspolata. Se l’idea vi solletica, ma non sapete da dove iniziare, il consiglio è sempre quello di trovare una guida esperta che vi accompagni nelle vostre escursioni. Nel frattempo, noi vi diamo qualche idea da cui prendere spunto.

Panoramica delle Vette
Chi l’ha detto che il mitico Zoncolan lo possono affrontare solo i ciclisti? Poco distante dalla salita del monte, che è passato alla storia del ciclismo per aver messo alla prova fior di campioni, troviamo il paese di Ravascletto che, oltre ad impianti di sci, offre scenari bellissimi per chi si vuole cimentare con le ciaspole. Attraversando splendidi boschi di abete rosso, la panoramica delle Vette porterà a godere di paesaggi che vi ripagheranno di tutta la fatica fatta.

Le Malghe del Montasio
Già il nome dovrebbe essere allettante, visto che stiamo parlando dell’altopiano dell’omonimo formaggio. Il percorso prende il via da Sella Nevea, una località in cui nevica sempre abbondantemente, e attraversa i grandi pascoli delle malghe. Lasciatevi rapire dall’atmosfera fiabesca delle vallate intorno e prendetevi il tempo necessario per ammirare il vicino monte Canin. Se poi non ne avete ancora abbastanza di immagini mozzafiato, ritornati a Sella Nevea il consiglio è quello di fare un giro al Lago del Predil, che troverete quasi sicuramente nella sua veste invernale, ovvero ghiacciato.

Forni di sopra
Da questo caratteristico paesino, incastonato nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, partono diversi itinerari per gli amanti delle ciaspe, come vengono chiamate da queste parti le racchette da neve. Boschi di larice e abete, caprioli e camosci vi faranno compagnia lungo il tragitto, che alla sua conclusione promette di stupirvi con una vista mozzafiato sul borgo di Sauris. Una volta ritornati in paese, potrete rifocillarvi con la cucina locale, che si contraddistingue per l’uso di erbe di montagna.

 

Foto di Claudio Beltrame

23 Dicembre 2016