Friulani da esportazione: il piccolo Friuli

Nella città di Colonia Caroya in Argentina, una comunità friulana, insediata da oltre un secolo, ha mantenuto lingua, tradizioni e cibo

Luoghi
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Immaginate di essere nel cuore del Sud America, con i suoi vasti spazi e quegli edifici in stile coloniale. Siete dove le pampas si estendono senza misura e le cime della Sierras Grandes svettano maestose dai loro 3.000 metri. Vi allontanate dalla città argentina di Cordoba e, a 50 km a nord, imboccate una strada costeggiata da platani centenari. Proseguite chilometri e chilometri accompagnati da questi silenziosi testimoni del passaggio di generazioni, popoli, usanze. Decidete allora di fermarvi in una città che già nel nome porta i segni della sua lunga storia, Colonia Caroya. Chiedete indicazioni alla gente del luogo e, con sorpresa, realizzate da un “Mandi” piazzato lì a tradimento che qui, invece dello spagnolo, parlano friulano. Non lo sapete ancora, ma a oceani e continenti di distanza dalla madre patria, siete capitati in un pezzo d’Italia, anzi in un Piccolo Friuli.

La Colonia Caroya nasce all’inizio del 1600 grazie ai gesuiti che vi si stabiliscono con una estancia, una sorta di fattoria. Ma è solo due secoli più tardi che si forma nel suo carattere originale e unico. Il governo argentino di fine ‘800, alla ricerca di braccia per l’agricoltura nazionale, prende contatto con delle famiglie friulane. Una delle loro destinazioni è proprio questa antica colonia gesuitica, che ci mette poco a trasformarsi in un’enclave furlana. I neoarrivati oltre a portare forza lavoro, fanno sbarcare usi, costumi, feste e anche cibo. Nulla che ricordi la cara terra natia viene lasciato indietro. Colonia Caroya viene plasmata in un Piçul Friûl argentino dove si parla friulano e, ovviamente, si mangia come si parla, con i tipici prodotti alimentari, frico e polenta compresi. Anche se ai nostri giorni la città non è più esclusivamente popolata da emigrati italiani, resta ancora forte quel senso di appartenenza a una comunità e ai suoi valori, che ne fanno uno speciale avamposto del nostro Friuli e delle sue antiche tradizioni.

4 Agosto 2017