Fagagna, vicino a San Daniele una località ricca di storia

Sullo sfondo delle Alpi Carniche, le colline di querce e faggi, da cui il nome Fagagna, fanno da cornice a un borgo di grande fascino che accoglie i visitatori con il volo delle cicogne dell’Oasi dei Quadris

Luoghi
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Costituita un tempo da sette borgate al cui centro vi era il castello, Fagagna ancora oggi conserva il fascino della cittadina medievale. La testimonianza più antica della sua esistenza risale a un documento del 983 d.C., firmato da Ottone II di Sassonia che concesse il Castello e i territori circostanti al patriarca Rodoaldo.
In origine l’edificio era costituito da una cinta muraria ovale provvista di tre porte. Oggi sono visibili i resti di un torrione e delle mura perimetrali; la struttura, infatti, è stata più volte danneggiata nel corso dei secoli. In particolare, nei giorni successivi al Crudele Joibe Grasse, rivolta guidata da Antonio Savorgnan nel 1511, il castello fu distrutto dai contadini rivoltosi, insorti contro il potere dei nobili friulani.
Dalla cima del colle del castello, percorrendo una vecchia strada selciata si arriva alla Pieve di Santa Maria Assunta, chiesa edificata attorno al X secolo. Costruita in stile romanico, all’inizio possedeva un’unica navata e solo dopo la metà del 1200 fu ampliata a tre. All’interno si possono ammirare affreschi cinquecenteschi e uno splendido organo, costruito nel 1788 da Francesco Comelli.
Oggi, percorrendo la panoramica via dei Tigli, partendo dalla Pieve, si passa davanti a una casa-forte del XIV secolo, per poi giungere al museo della vita contadina, ospitato nella suggestiva Cjase Cocel.
Cjase CocelAntica abitazione rurale risalente al 1600, Cjase Cocel è stata restaurata e in seguito adibita a museo. All’interno i visitatori si trovano in una casa “viva”, con i suoi ambienti, cucina, cantina, granaio, ricreati com’erano agli inizi del secolo scorso. Inoltre, è possibile osservare persone che eseguono tipiche lavorazioni manuali: il fabbro, la merlettaia, la tessitrice. Completano l’esposizione la latteria, il museo dell’ape e il podere, realizzato a fianco.
A rendere interessante Fagagna è anche uno straordinario gioiello naturalistico: l’Oasi dei Quadris, trenta stagni di forma regolare, i quadri, contornati da una fitta vegetazione. Una parte di questo territorio è stata scelta come sede per la reintoduzione e la salvaguardia della cicogna bianca e dell’ibis eremita, due specie a rischio estinzione.
L’armonia architettonica, la vivibilità del borgo, la qualità artistico-storica del patrimonio edilizio, la natura circostante e la posizione geografica hanno fatto sì che Fagagna fosse inclusa nel club dei Borghi più belli d’Italia, un’associazione che mira a salvaguardare e piccoli nuclei urbani, ricchi di storia e di cultura.

 

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare i seguenti siti:
www.turismofvg.it/Borghi-tipici/Fagagna
www.comune.fagagna.ud.it