Villa Manin: una meta irrinunciabile per chi visita il Friuli

Definita da Carlo Goldoni “Un soggiorno degno di un re”, una deviazione emozionante per la vostra gita a San Daniele

Luoghi
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Immersa nel verde della campagna friulana a Passariano di Codroipo, non molto distante da San Daniele del Friuli, si trova Villa Manin, grandioso complesso architettonico di origine seicentesca.

Quando, dalla fine del XVII secolo, la Serenissima comincia a perdere il suo ruolo predominante negli scambi commerciali tra Europa, Mar Egeo e Medio Oriente, la famiglia Manin decide di concentrare nell’area di Passariano, zona di raccordo commerciale tra l’Alto Adriatico e l’Europa Centrale, l’acquisto di terreni. In quest’area i Manin possedevano già una dimora residenziale e di uso agricolo, considerata strategica per gli spostamenti delle merci sia via mare che via terra, tramite lo “stradone Manin” che portava alla montagna passando per San Daniele del Friuli.

Da sempre legata alle vicende che hanno segnato la storia del territorio friulano, Villa Manin fece da cornice alla fastosa cerimonia che venne allestita nel 1738, in occasione della sua sosta a Passariano durante il viaggio di nozze, per la figlia del re di Sassonia, Maria Amalia, sposa al re di Napoli.
Nel 1797 la Villa divenne residenza e quartier generale di Napoleone Bonaparte e Giuseppina Beauharnais. Nelle sue sale venne firmato il Trattato di Campoformio (17 ottobre 1797) che sancì la fine della Repubblica di Venezia a favore dell’Impero Asburgico. Inevitabile il decadimento della potenza della dinastia dei Manin e il conseguente degrado della Villa.

VillaManin_interno

Anche la Prima Guerra Mondiale vide Villa Manin al centro degli eventi. Vi stazionarono infatti gli Stati Maggiori dell’Imperatore Carlo I di Asburgo e il Kaiser Guglielmo II di Prussia dopo la ritirata italiana successiva alla sconfitta di Caporetto.
Il complesso venne acquistato nella seconda metà del  Novecento dall’Ente per le Ville Venete e in seguito, nel 1969, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attuale proprietaria.

Villa Manin affascina per la maestosità delle stanze e per l’eleganza della struttura. Al suo interno si possono ammirare la cappella dedicata a Sant’Andrea Apostolo, ideata da Domenico Rossi, l’armeria, le scuderie e gli splendidi saloni del corpo centrale. In quello principale, il Salone delle Feste, il pittore francese Ludovico Dorigny dipinse il Trionfo della Primavera, considerato uno dei suoi affreschi più significativi, e numerose rappresentazioni mitologiche realizzate a monocromo sulle pareti. La Villa è circondata da un parco secolare di diciotto ettari, parte integrante del complesso. Il parco, grazie alle architetture e alla ricchezza delle specie botaniche presenti al suo interno, è un gioiello di straordinaria bellezza.

Villa Manin ospita un Centro d’arte contemporanea, sede di importanti mostre di livello internazionale, il Museo delle Armi con una splendida collezione proveniente da diverse parti del mondo e il Museo delle Carrozze, dove sono esposte vetture riconducibili ai secoli XVIII e XIX, slitte, stivali da postiglione e alcuni bauli da viaggio. Inoltre, nel parco si svolgono periodicamente eventi e concerti con artisti di fama nazionale e internazionale.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito ufficiale della Villa:
http://www.villamanin.it