Dal Trentino la tradizione del pane nero

Un pane di origine povera dal sapore gustoso e deciso

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1920px-AbbaziaMonteMaria2Il pane di segale, o pane nero, nasce tra i monti del Trentino, regione caratterizzata da stupendi paesaggi nell’estrema parte settentrionale d’Italia. È il risultato della cucina povera della tradizione: veniva infatti cotto solamente due o tre volte l’anno e poi conservato al buio nell’attesa di essere consumato. La scelta della segale è dovuta proprio al fatto che questo cereale è particolarmente adatto a un clima rigido e arido come quello trentino.

Presente fin dal XVI secolo, il pane nero si caratterizza per la sua forma rotonda e schiacciata ed è presente in tre varianti. La più conosciuta è forse quella del Vinschger Parl, un panino di farina di segale e grano ottenuto dall’unione di due pani rotondi e piatti, da cui il nome paarl, coppia. Lo Schuttelbroot, o pane scosso, è invece la tradizionale schiacciata della Valle Isarco, una delle più suggestive della regione. Il singolare nome di pane scosso è dovuto al fatto che l’impasto, a tre quarti della lievitazione, viene battuto e appiattito con un’assicella di legno rotonda. Infine il Pusterer Breatl della Val Pusteria, che si ottiene impastando farina di segale e grano.

14 Ottobre 2016