La magia del Natale a Matera fra Sassi e antichi sapori

L’ultima tappa del tour di Aria di San Daniele ci fa gustare le meraviglie della città lucana

Cucina
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Catapultati in un altro mondo, in un altro tempo. Immersi in un’atmosfera incantata, che come nessun’altra riesce a far vivere lo spirito del Natale. È così che ci si sente passeggiando in quel presepe naturale che sono i rioni in tufo di Matera, ammirando le grotte arroccate sulle rocce che fino al secolo scorso venivano usate come abitazioni e che oggi sono Patrimonio Unesco dell’Umanità. Aria di San Daniele – La Festa non poteva scegliere posto migliore per chiudere in bellezza il suo tour (http://www.ariadisandaniele.it/matera/), che ha attraversato in lungo e in largo il Bel Paese, portando il sapore del Friuli Venezia Giulia in numerose località italiane.

In questi giorni la città dei Sassi, che ha stregato numerosi registi italiani e stranieri e continua ad attirare a sé turisti da ogni parte del mondo, indossa il suo abito più scintillante e si prepara ad apparecchiare la tavola delle feste con il meglio della cucina lucana. Qualche esempio? Per stuzzicare l’appetito ci sono le pettole che, come si dice da queste parti, o si fanno a Natale o non si fanno più. Queste palline di pasta lievitata fritta sono perfette per accompagnare formaggi e salumi, come il San Daniele DOP tagliato a fette. Sempre per solleticare il palato, si passa ai peperoni cruschi, che sono fra le eccellenze gastronomiche locali, una sorta di concentrato di sole e terra lucana. Questi peperoni dolci essiccati, fritti e salati, sono sfiziosi sia da soli, perché croccanti e saporiti, sia quando vanno ad impreziosire primi piatti di pasta o secondi a base di baccalà.

Resta il fatto che, qualsiasi cosa si porti in tavola, ad allietare la festa non può mancare un monumento dell’arte della panificazione: il pane di Matera che, con la sua tipica forma a corno, evoca il paesaggio della Murgia Materana. Per secoli è stato al centro della vita della popolazione ed è ancora un elemento sacro della convivialità locale. E’ prodotto esclusivamente con semola rimacinata di grano duro, ha crosta croccante, ma all’interno è soffice e fragrante. La tipica pagnotta pesa un chilo, può essere conservata fino a 15 giorni, ed è ottima servita come bruschetta con olio, aglio e pomodorini, ma è altresì una buona compagnia in abbinamento a diversi prodotti, Prosciutto di San Daniele DOP incluso.

15 Dicembre 2017